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EVENTI
STAGIONE TEATRALE 2017

27 Gennaio 2017

Riccardo Rossi - "That's Life" di RICCARDO ROSSI e ALBERTO DI RISIO

Regia: ALBERTO DI RISIO


Che cos’è la vita? Una risposta non c’è, perché è diversa per ogni individuo. Ma per ogni fase della vita ognuno di noi ha qualcosa in comune. Da adolescenti seguivamo le mode e vestivamo tutti allo stesso modo; superati i 50, facciamo tutti più o meno quattro conti con esami clinici e check-up fisici vari, a 40 “è l’età migliore”, a 20 “magari averceli ancora” e così via. E a 90? “ad arrivarci..”. Riccardo Rossi, dopo averci raccontato con L’amore è un gambero pregi e difetti dell’amore – e degli uomini – nella sua ossessiva e maniacale “schedatura” del genere umano, torna a descriverci pregi e difetti della vita, e degli uomini. Attraverso aneddoti personali e l’osservazione di amici, parenti e chiunque gli capiti a tiro, Riccardo ci racconta cosa è la vita con tutte le sue storpiature, le goffaggini e gli impacci per farci ridere, di noi! Anche se pensiamo che capiti sempre e solo agli altri.

16 Febbraio 2017

Ottavia Piccolo in: Enigma - Niente significa mai una cosa sola

di Stefano Massini

Regia Silvano Piccardi
Scene Pierluigi Piantanida
Luci Marco Messeri
Musiche originali Mario Arcari
con Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi

Produzione Arca Azzurra Teatro e Ottavia Piccolo

Berlino. Circa vent'anni dopo quel fatidico 9 novembre 1989, la data simbolo della caduta del muro che fino ad allora aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Nella penombra di un appartamento, grigio e antiquato nell’arredo, emergono le figure infreddolite di un uomo e una donna, inzuppati dalla pioggia battente. All’apparenza sono estranei che si sono incontrati a causa di un malaugurato incidente in cui l’automobile di lui ha travolto la bicicletta di lei. Ma qualcosa che appartiene al passato li lega. Sia Ingrid, ex insegnante di storia, che Jacob, matematico appassionato di anagrammi, falsificano la loro identità, e mentre descrivono vite immaginarie, si studiano e si sfidano. Scena dopo scena, si accentua l’atmosfera di dubbio. Una partita a due nel corso della quale l’unica certezza è il sapere che “almeno uno dei due personaggi sta mentendo”. Uno dei due è stato vittima e l’altro persecutore, e forse ora i ruoli si stanno invertendo. Le menzogne si sbriciolano pezzo dopo pezzo, come è accaduto al muro; si sgretola l’alone di anonimato che contrassegna la situazione iniziale, e si evidenzia un legame crudele e invadente che li collega a un diffuso sistema di controllo in vigore nella ex Germania dell’Est. Il regime, la polizia politica, la dissidenza, vite, esperienze, certezze, lutti e speranze si incontrano, si frantumano, si mischiano...

18 Febbraio 2017

Compagnia della Luna

La musica è pericolosa
musica e parole di Nicola Piovani

Marina Cesari – sax/ clarinetto
Pasquale Filastò – violoncello/ chitarra
Ivan Gambini – batteria/ percussioni
Marco Loddo- contrabbasso
Rossano Baldini – tastiere
Nicola Piovani – pianoforte

La musica è pericolosa – Concertato è un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena – pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica.
A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, Nicola Piovani racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

8 Marzo 2017

Bonacelli - Pambieri

"Classe di Ferro"
Di A. Nicolaj
Musiche Massimiliano Pace
Scene Alessandro Chiti
Regia Giovanni Anfuso

Classe di ferro è incentrata sui problemi della terza età, trattati con una delicatezza e uno humour non frequenti nella nostra drammaturgia.
La vicenda è ambientata in un giardino pubblico di una grande città. Protagonisti sono tre anziani - Libero Bocca, Luigi Lapaglia e Ambra - che si sono conosciuti casualmente durante le loro quotidiane passeggiate.
I loro caratteri sono assolutamente differenti – aggressivo e riottoso quello di Bocca, docile e remissivo quello di Lapaglia, angelico e sognatore quello di Ambra - e consentono all'autore di creare un affresco quanto mai attuale del mondo degli anziani, un mondo solo apparentemente semplice e spensierato, ma che, in realta, è carico di malinconie, passioni violente, aspettative impossibili, delusioni profonde, timori e insicurezze. Dopo una prima descrizione trionfalistica dei propri cari viene alla luce, un po' alla volta, la confessione amara di essere divenuti ormai un peso per figli e nipoti, il timore di appartenere a un mondo ormai scomparso, la consapevolezza della propria inadeguatezza e la conseguente paura di venire abbandonati in un ospizio. A questo punto Bocca e Lapaglia progettano una fuga in piena regola, una sorta di evasione dalla grande città tagliando tutti i ponti con il loro passato per approdare in un piccolo paese di provincia, una sorta di terra promessa dove poter finalmente conseguire quella felicità cui hanno sempre teso ma che non hanno mai conseguito. Ma il finale, che giunge rapido e imprevisto, riporta tutti, personaggi e spettatori, alla cruda realtà della società moderna.
Classe di ferro è una splendida parabola sulla terza età, una commedia che sollecita tutta una serie di riflessioni sul destino, molto spesso crudele, dell'anziano nella nostra società. Un testo, che alternando leggerezze e ingenuità con alcuni momenti di profonda commozione, lascia una traccia profonda nello spettatore.

28 Marzo 2017


"Appunti di Viaggio - Biografia in musica"
Scritto e diretto da Lina Sastri

Con: Filippo D’Allio, chitarra
Gennaro Desiderio, violino
Salvatore Minale, percussioni
Gianni Minale, fiati
Salvatore Piedepalumbo, fisarmonica e tastiere
Antonello Buonocore, contrabbasso

Produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

Un racconto libero della vita artistica di Lina Sastri, dal debutto in Masaniello, alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all’invenzione del suo teatro musicale. E così, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena Marturano di Eduardo a Pirandello a La casa di Ninetta della stessa attrice autrice, ma si anima soprattutto di musica, da Assaje scritta da Pino Daniele per il film Mi manda Picone alla Madonna de lu Carmine di Roberto De Simone per spettacolo Masaniello, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, da Gracias a la vida di Violeta Parra ad Alfonsina y el mar, dal tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani ai brani inediti scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani. Un viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, di incontri indimenticabili con le eccellenze artistiche del nostro paese, brani poetici e di drammaturgia di grandi autori e registi, brani musicali della grande tradizione classica napoletana e internazionale, tutto liberamente e semplicemente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai suoi valentissimi musicisti pronti a seguirla ad ogni invito o suggerimento musicale.
Un viaggio nell’anima che ogni sera si rinnova liberamente, sull’onda dell’emozione, delle parole e della musica.

8 Maggio 2017



Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia
in "TAXI A DUE PIAZZE"


 
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